Gli psicologi parlano dell’idea che quando c’è una minaccia esterna come una pandemia, la gente comincia a ridefinire se stessa.

Non si parla solo di certezze che sono venute a mancare durante la nostra quotidianità, bensì di un fenomeno economico sociale di portata più grande.

Il tramonto del neoliberismo

Joseph Stiglitz il premio nobel per l’economia, da un certo punto di vista, aveva preannunciato questo cambiamento con il suo libro «la fine del neoliberismo».

Per 40 anni, una ristretta élite, sia in paesi poveri che ricchi ha promesso politiche neoliberale che avrebbero portato a una crescita e prosperità per tutte le classi sociali, specialmente le più deboli.

La pandemia ha contribuito invece a definire ulteriormente queste divisioni sociali tra classe elitaria e il resto della popolazione in tutti i paesi colpiti.

L’intervento di Francesco Marinucci, product manager di una Fintech e credit bureau di rilievo a livello nazionale, ha parlato di come la pandemia abbia impattato dinamiche sociali ed economiche globali.

Differenza tra economia reale e mercati finanziari

Gli studenti dei Corsi di Laurea di Economia e Ingegneria, durante l’incontro hanno sollevato alcune domande di carattere macroeconomico e ottimi spunti per fare luce su una situazione, quella del Covid, che ha fatto molto discutere.

Come fa la borsa a viaggiare a velocità opposta rispetto all’economia reale che invece procede a rilento a causa della crisi della produzione e dei consumi?

La risposta si trova sempre analizzando il contesto da un punto di vista economico e finanziario.

Troppa liquidità ed euforia digitale?

Se da un lato l’economia digitale ha trainato i rendimenti azionari, dall’altro gli aiuti delle banche centrali hanno permesso che ci fosse liquidità in circolazione e che la stessa fosse investita in borsa anche dalle generazioni più giovani.

I principali mercati sono caratterizzati da una capitalizzazione sbilanciata a favore del comparto tecnologico, soprattutto per i listini borsistici americani.

Gli stessi, che hanno sempre guidato l’andamento delle altre borse del vecchio continente, durante il 2020 hanno trascinato i rendimenti di tutti gli indici che sono stati drogati dalla liquidità in circolazione liberata da politiche dovish.

Con questo termine si definisce infatti una politica monetaria delle banche centrali. Letteralmente, deriva da “dove” (’colomba’) animale dalle caratteristiche docili, pacifico e positivo che connota una linea di condotta morbida, in contrasto con la linea dura che, invece, definisce l’atteggiamento “Hawkish“.

I ragazzi di Vivere ingegneria hanno apprezzato le analisi mostrate durante il seminario comprendendo gli effetti di questa politica sul risparmio delle famiglie e sugli investimenti privati.

Digital economy, un’opportunità per le generazioni intraprendenti

In ultimo, è stata riposta l’attenzione sulla digital economy e su come le nuove generazioni si trovino ad affrontare un mondo pieno di opportunità online, a prescindere dalla localizzazione geografica in cui ciascuno si trova.

Infatti, grazie al business digitale, ciascuno di noi è in grado di avviare una propria attività online sfruttando il potere di un computer e di una rete internet.

A seconda della disponibilità di skill personali, specializzazione digitale e disponibilità di un capitale iniziale, sono disponibili diverse possibilità per avviare una rendita online, tra cui il P2P lending, l’ecommerce, il trading ecc.

Tra queste, la più interessante quanto immediata, è il freelancing che permette di spendere subito online le proprie competenze tramite piattaforme di servizio, ovvero vere e proprie vetrine internet per professionisti.

Un libro utile per chi vuole avviare un percorso di business online

Per chi fosse interessato, infatti, citiamo un libro utile per chi vuole partire intitolato: “Business online 2.0”, acquistabile su Amazon in versione cartacea o digitale.

Per altre informazioni su temi di educazione finanziaria di base e investimenti, si rimanda al sito finanzainformale.com o alla pagina Instagram.