Resoconto del CICS di Ingegneria Chimica del 14/11/2024

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Il giorno 14 novembre 2024 alle ore 13:00 presso l’aula B120 all’interno dell’edificio 6 di
Viale delle Scienze, è stato convocato il CCL di CICS in “Ingegneria Chimica e
Biochimica” L9 e “Ingegneria Chimica” LM-22.


1) Comunicazioni;

  • Frequenza delle aule per studiare fuori dall’orario delle lezioni:
    Tra le comunicazioni vi è l’aggiornamento di un utilizzo di alcune aule da parte di
    studenti fuori dall’orario di lezione, facendo uso degli strumenti in dotazione delle aule
    stesse. Si è proposto di regolare l’apertura e la chiusura di tali aule, limitando la
    possibilità di utilizzarle solo quando è presente il personale didattico strutturato.
    Inoltre, si è sconsigliato di permettere agli studenti l’ausilio delle lavagne multimediali,
    anche per la loro stessa sicurezza. Si cercherà di trovare uno spazio all’interno
    dell’edificio 6 in cui inserire lavagne non multimediali utilizzabili dagli studenti.
  • Sostituzione rappresentante dei docenti nella CPDS del CdLM in Ingegneria Chimica:
    la prof.ssa Clelia Dispenza chiede di essere sostituita nel ruolo di rappresentante
    CPDS. La prof. Santamaria ha dato la sua disponibilità per ricoprire tale ruolo.


2) Approvazione verbale seduta precedente;
Il verbale della seduta precedente viene approvato


3) Ratifica dispositivi del Coordinatore;
Non ci sono decreti da ratificare


4) Nomina Cultori della Materia;
La prof.ssa Dintcheva propone la nomina la dott.ssa Morici come Cultrice della
Materia. La richiesta viene approvata.


5) Offerta formativa 2025/26;
Per l’Offerta formativa 2025/26 è necessario approvare:

  • le proposte per il piano di studio per la didattica programmata per il 2025/2026
  • le proposte relative all’elenco docenti di riferimento
  • la scelta della tipologia di accesso, se a numero chiuso o numero aperto
    Per quanto concerne la laurea triennale:
    Il contratto del ricercatore prof. Corso di Analisi I scade a dicembre, sicuramente
    qualcun’altro del dipartimento di matematica prenderà il suo posto. La prof.ssa
    Guccione che sta già tenendo il corso di Fisica 2, nonostante sia in pensione da
    quest’anno, ha dato la sua disponibilità per mantenere il proprio ruolo per qualche altro
    anno. Per il 2025/2026 il corso di Principi di Ingegneria Chimica lo terrà il prof. Valerio
    Brucato. Tra 2 anni, prenderà nuovamente il suo posto il prof. Tamburini.
    Invece in relazione alla laurea magistrale:
    Il corso Plant design for sustainable processes cambia nome e diventa “Plant design for
    process intensification and sustainability”, inoltre verranno aggiunte operazioni unitarie
    che prima erano comprese nella disciplina biochemical plant design. Il modulo da 3
    CFU della prof.ssa Dispenza relativo alla materia caratterizzante del corso CdL
    Ingegneria Chimica dei Processi Alimentari cambia nome e diventa “Chimica per
    sistemi alimentari innovativi”. Il nome non è ancora definitivo, si attendono e accettano
    ulteriori proposte. La materia del prof. Grisafi “Advanced plant design” prende il nome
    di “Particle technology and processing” e viene aggiunta alle discipline opzionali del
    gruppo III (curriculum: processi alimentari). “Electrochemical power sources”, materia
    opzionale del curriculum di Materiali, diventa anche materia opzionale del curriculum
    processi sostenibili. “Industrial Polimerization Processing” rientrerà anche nel gruppo
    delle materie opzionali del curriculum materiali. La coordinatrice e prof.ssa Scargiali ha
    proposto di cancellare dal piano di studi la materia opzionale tenuta da un docente del
    dipartimento di agraria perché quest’anno non verrà erogata. Si aspetta l’esplicita
    dichiarazione dal dipartimento di agraria in relazione alla mancanza di volontà di
    erogare la disciplina prima discussa per il corso di Ingegneria Chimica per eliminarla
    definitivamente, salvo diversamente. Si propone di mantenere l’accesso libero per il
    corso di laurea in ingegneria chimica e biochimica.
    Si è sentita la necessità di sponsorizzazione in maniera più decisa il corso di studio di
    Ingegneria Chimica e Biochimica, con una possibile collaborazione con gli altri atenei
    italiani. Molto probabilmente ciò è dovuto al calo di iscritti percepito in tutto il territorio
    nazionale. Si è proposto di organizzare incontri insieme a dei seminari, far capire la
    trasversalità del corso di studio in modo tale da sviluppare l’ampia gamma settori che
    offre l’Ingegneria Chimica. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di usare il PNRR al
    livello del dipartimento. Un’altra richiesta è stata quella di un aiuto diretto delle
    associazioni. Diversi docenti sono intervenuti in relazione alle possibili strategie per
    pubblicizzare il corso di studi.
    Il prof. Battaglia ha proposto di incentivare i tour nei laboratori e di organizzare visite
    dedicate, occasioni che potrebbero avere un forte impatto sugli studenti e magari
    cambiare la loro percezione e interesse per il corso di studi. Il prof. Micale ha
    sottolineato che per un neodiplomato è più immediato capire il ruolo di un ingegnere
    civile o meccanico rispetto a quello di un ingegnere chimico. Questo rappresenta un
    limite per il corso, ma è anche naturale che molti studenti cambino opinione solo dopo
    aver avuto esperienze dirette. Ritiene che i tempi brevi delle attività di orientamento
    attuali non permettano di trasmettere un messaggio completo e approfondito sul corso
    di laurea, e questo ostacola una promozione efficace. La prof.ssa Dispenza ha
    osservato che, in passato, ha dovuto sostituire un collega in alcune presentazioni già
    pronte, notando che altre presentazioni, con una grafica più curata risultavano più
    accattivanti. Ha quindi suggerito di investire in un supporto professionale per la
    comunicazione, in particolare sui social media, poiché è una competenza specialistica
    che richiede esperienza dedicata. Il prof. Galia ha espresso preoccupazione per la
    difficoltà di far comprendere agli studenti il valore specifico del corso di ingegneria
    chimica. Da un questionario è emerso che più della metà degli studenti si è iscritta al
    corso spinta dall’interesse per la materia, principalmente grazie al sito. Questo però
    rivela una difficoltà nel trasmettere in modo chiaro l’identità e le competenze peculiari
    dell’ingegnere chimico, ossia la capacità di integrare le varie scale della realtà, dal
    livello molecolare a quello macroscopico, per risolvere problemi complessi e
    interdisciplinari. Suggerisce di mostrare agli studenti applicazioni pratiche e concrete,
    in ambiti come l’alimentare, il medico, l’aerospaziale, magari in contesti meno formali
    e più legati a seminari su argomenti innovativi, come i materiali self healing e
    l’ingegneria chimica applicata a questa ricerca. Poiché il settore è meno visibile di altri,
    sarebbe necessario costruire percorsi di orientamento che rendano più tangibile
    l’impatto dell’ingegneria chimica. Il prof. Ingrassia ha descritto un’iniziativa prevista nel
    contesto del PNRR e gestita dal dipartimento. Questa iniziativa permette a piccoli
    gruppi di docenti di presentare il corso direttamente nelle scuole, in incontri che
    prevedono 12 ore di attività più 3 ore coordinate dal COT. Solo tre di queste ore sono
    riservate alla spiegazione del corso di ingegneria chimica; nelle restanti si trattano
    argomenti specifici e accattivanti, come i gradienti salini e altri temi di ricerca che
    possono stimolare l’interesse degli studenti.


6) Istanze Studenti Sistematizzate;
Non ci sono istanze studenti sistematizzate


7) Istanze Studenti non sistematizzate;
Le 2 richieste di tesi sono state approvate.


8) Varie ed eventuali;
Non ci sono varie ed eventuali


Il consiglio è terminato alle 14.25

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