Avrete sicuramente sentito parlare dei numerosi studi e progetti sulla costruzione di auto alimentate dall’energia solare con tecnologie più o meno avveniristiche, ma sapevate che ne esiste uno in Sicilia?
Mi riferisco al progetto ARCHIMEDE SOLAR CAR dell’associazione Futuro Solare Onlus di Siracusa, che ringraziamo per la loro disponibilità a concederci un’intervista.
L’associazione è nata circa 12 anni fa con l’obbiettivo di realizzare sistemi di alimentazione a fotovoltaico per biciclette e simili, dopo alcuni esperimenti interessanti ma difficilmente realizzabili sono passati ad un progetto più ambizioso: un’auto elettrica completamente alimentata da pannelli fotovoltaici.
Così, anche attraverso varie difficoltà dovute alla scarsa reperibilità di fondi, sono riusciti a costruire un primo prototipo con alcune “chicche” interessanti.
Innanzitutto parliamo del pannello, il cuore energetico della macchina, esso è composto da celle al silicio con un rendimento medio del 19%; sono i pannelli che si trovano in commercio al momento, con una tensione di 96Vcc.
Oltre alla fonte primaria di energia, l’auto dispone anche del sistema KERS, che permette all’auto di recuperare l’energia cinetica prodotta mentre percorre una discesa e accumularla in un supercondensatore con un rendimento dell’80%, è in fase di studio un sistema misto con un accumulatore elettrochimico a Litio-polimeri così da permettere una ricarica costante.
Un’altro punto di forza dell’auto è sicuramente la scocca composta da materiali misti, come detto prima la scelta è stata fortemente influenzata dalle disponibilità economiche, quindi invece di farsi costruire una scocca interamente di policarbonati, hanno scelto una struttura multistrato di alluminio, vetro e altri componenti, in modo da avere una performance certamente minore del top, ma sicuramente un materiale molto più economico con dei costi meno proibitivi.
Il veicolo monta due motori elettrici a magneti permanenti, che trasmettono il moto per via elettromagnetica, evitando così attriti e altri effetti dissipativi che ne ridurrebbero l’efficienza e la durata.
La filosofia del progetto è stata dunque il voler costruire un prodotto innovativo a costi contenuti, grazie anche alle campagne di crowdfunding e agli sponsor che hanno dato una mano all’associazione, in modo tale da realizzare un’auto commercializzabile, gli obbiettivi sono ancora lontani, per ora un grande passo è stato fatto: con la costruzione del prototipo potranno partecipare a gare manifestazioni con altre vetture simili, in modo da aumentare visibilità e poter migliorare le competenze per un progetto 2.0.
L’associazione ha anche accolto studenti di ingegneria dell’università di Catania che hanno abbracciato il progetto e lasciato il loro contributo, un altro dei nobili obiettivi dell’associazione prevede l’utilizzo di queste tecnologie e conoscenze in un ambito imprenditoriale siciliano: sono disposti anche a “regalare” le loro tecnologie a chiunque decida di investire nel settore assumendo tecnici siciliani e operando soprattutto in Sicilia.
Ringrazio personalmente l’ing. Di Bella che mi ha concesso l’opportunità di raccontare questa realtà stupenda e vicina.





