{"id":16994,"date":"2020-12-11T15:57:17","date_gmt":"2020-12-11T13:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vivereingegneria.com\/blog\/?p=16994"},"modified":"2020-12-14T11:03:18","modified_gmt":"2020-12-14T09:03:18","slug":"what-links-people-to-machines-uno-sguardo-nel-mondo-della-neuralink","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vivereingegneria.com\/blog\/2020\/12\/what-links-people-to-machines-uno-sguardo-nel-mondo-della-neuralink\/","title":{"rendered":"What Links people to machines? Uno sguardo nel mondo della Neuralink"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Neuralink<\/strong> \u00e8 un\u2019azienda fondata nel 2016 da Elon Musk, con l\u2019obiettivo di creare dispositivi medici che hanno il potenziale di aiutare persone che presentano una vasta gamma di lesioni e disordini di natura neurologica. Il dispositivo in attuale sviluppo \u00e8 il <em>Link<\/em>, strumento che mira a mettersi in comunicazione con sempre pi\u00f9 aree del cervello.<\/p>\n<p><em><strong>Ma cos\u2019\u00e8 esattamente il \u201cLink\u201d?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il <em>Link<\/em> \u00e8 una <strong>tecnologia BMI<\/strong> che \u00e8 in grado di registrare l\u2019attivit\u00e0 dei neuroni, elaborare i segnali in tempo reale e inviare tali informazioni. Ha delle evidenti applicazioni immediate nell\u2019ambito biomedicale, infatti l\u2019azienda ha in piano di aiutare individui con lesioni gravi al midollo spinale dando loro la possibilit\u00e0 di controllare computer e dispositivi mobili direttamente attraverso il loro cervello.<\/p>\n<p><em><strong>Com\u2019\u00e8 possibile raggiungere un tale risultato?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Registrando l\u2019attivit\u00e0 neurale nelle aree del cervello deputate al movimento, tali segnali sarebbero decodificati e inviati attraverso <em>Bluetooth<\/em> al computer dell\u2019utente. L\u2019utente dovrebbe imparare ad utilizzare, inizialmente, un mouse virtuale, per poi imparare ad utilizzare altri strumenti, come una tastiera o un controller da gioco.<\/p>\n<p>Altri potenziali applicazioni del <em>Link<\/em> riguardano la <strong>restaurazione delle funzioni motorie e sensoriali e il trattamento dei disordini neurologici<\/strong>, difatti l\u2019azienda intende sviluppare dispositivi sicuri di cui tutti possono usufruire.<\/p>\n<p>Una delle sfide pi\u00f9 grandi che la Neuralink sta attualmente affrontando \u00e8 la creazione di un dispositivo in totale sicurezza, il vero nocciolo della progettazione, difatti l\u2019azienda punta a introdurre innovazioni tecniche per migliorare la sicurezza nelle procedure chirurgiche. Un esempio portato avanti direttamente dalla Neuralink \u00e8 la riduzione del rischio nella procedura di anestesia generale, ridotto in modo significativo grazie alla breve durata dell\u2019operazione portata a termine dal <strong>Robot Neurochirurgo<\/strong>, capace di inserire in modo efficiente elettrodi, o inserire fili in un foro nel cranio dal diametro di 23 millimetri. Il <em>goal<\/em> della sicurezza \u00e8 costruito in ogni strato del prodotto, usando forte crittografia, ingegneria difensiva ed estensivi controlli di sicurezza.<\/p>\n<p>Da chi sono composti i team di professionisti della Neuralink?<\/p>\n<p>I team dell\u2019azienda sono divisi in due macrocategorie:<\/p>\n<ul>\n<li>il <em>Team Implant<\/em>, che si occupa dell\u2019intero impianto neurale, dalla sensoristica che consente di raccogliere i segnali inviati dai neuroni e trasmettere i dati in modalit\u00e0 wireless a un dispositivo smart. L\u2019obiettivo \u00e8 di creare sensori che, ovviamente, siano biocompatibili attraverso la <strong>microfabbricazione di elettrodi, progettazione di chip personalizzati, packaging ermetico, potenza wireless e trasferimento di dati, fino allo sviluppo di firmware<\/strong>.<\/li>\n<li>il <em>Team Robotics<\/em>, responsabile del processo di impianto vero e proprio nei pazienti. Per questo \u00e8 necessario un robot, in quanto i fili sono pi\u00f9 sottili dei capelli umani e non possono essere manipolati da un chirurgo umano. Ci\u00f2 richiede una precisione all\u2019ordine del micron e altissima velocit\u00e0 per introdurre centinaia di fili velocemente. L\u2019inserzione, inoltre, non deve essere soltanto automatizzata, ma anche pianificata ed eseguita per il resto della procedura. Occuparsi di entrambi questi ambiti richiede tutto ci\u00f2 che ha a che vedere con <strong>progettazione, controllo e uso sicuro di sistemi meccatronici ad alta precisione<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La Neuralink sottolinea che per entrare a far parte di entrambi questi Team non \u00e8 necessaria alcun tipo di esperienza pregressa e che tutto il necessario verr\u00e0 insegnato direttamente dall\u2019azienda.<\/p>\n<p><em><strong>Cosa aspetti?<\/strong><\/em> Prova anche tu ad entrare nell\u2019azienda tra le pi\u00f9 prestigiose al mondo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Neuralink \u00e8 un\u2019azienda fondata nel 2016 da Elon Musk, con l\u2019obiettivo di creare dispositivi medici che hanno il potenziale di aiutare persone che presentano una vasta gamma di lesioni e disordini di natura neurologica. 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