Il Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica è strutturato in un percorso di attività formative comuni, suddividendosi successivamente in tre differenti percorsi di cui uno più orientato ai Biomateriali, uno verso la Biomeccanica e l’altro verso le Tecniche biomediche per l’informazione.

Giorno 27 Luglio, #VivereIngegneria con l’importante partecipazione dei professori Francesco Carfì Pavia, Riccardo Pernice e Salvatore Pasta, hanno presentato in collegamento sulla piattaforma Microsoft Teams i curricula che caratterizzano il piano di studi degli A.A. 2020/2021 e 2021/2022.

Conosciamo in modo più approfondito di cosa si occupano i tre curricula e le informazioni dateci dai professori.

BIOMECCANICA

Il curricula riguardante la Biomeccanica è stata presentata dal professore Salvatore Pasta, docente della materia “Dispositivi biomedici”. La sua attività di ricerca focalizzata nell’applicazione di principi di biomeccanica per la comprensione ed il miglioramento di patologie cardiovascolari che ogni anno causano 3,9 milioni di decessi in Europa.

La biomeccanica rappresenta l’applicazione di principi di ingegneria alla scienza della vita per:

  • comprensione dei meccanismi legati all’insorgenza di patologie;
  • sviluppo di dispositivi biomedici;
  • predire il responso di un trattamento.

Gli strumenti che vengono utilizzati per studiare e apprendere il campo della biomeccanica sono:

  • lo studio della teoria;
  • la meccanica sperimentale (valutazione delle caratteristiche meccaniche di materiali da costruzione, tradizionali e innovativi);
  • i metodi numerici.

La materia caratterizzante il corso è “Costruzioni biomeccaniche“, erogata nel corso del secondo semestre per un totale di 9 CFU.

Fra le materie opzionali vengono proposte:

  • “Bioimaging”, erogata al primo semestre, 9 CFU;
  • “Meccanica dei biofluidi”, erogata al primo semestre, 9 CFU;
  • “Processi manifatturieri innovativi”, erogata al primo semestre, 9 CFU.

Nel campo ospedaliero, l’ingegnere biomedico che sceglie il percorso biomeccanica, può occuparsi della gestione e manutenzione delle apparecchiature biomedicali oppure come specialista di un prodotto (cioè un dispositivo biomedico) e aiuta il clinico nel scegliere il dispositivo da impiantare, ad esempio la dimensione ottimale del dispositivo nel caso di uno stent o la scarica elettrica di un defibrillatore impiantabile.

TECNOLOGIE BIOMEDICHE PER L’INFORMAZIONE

Il curricula riguardante la Tecnologie biomediche per l’informazione è stato presentato dal professore Riccardo Pernice, docente della materia “Elaborazione di dati e segnali biomedici”.

-Le competenze specifiche del curriculum sono le seguenti:

  • Elaborazione di dati, segnali ed immagini biomedicali;
  • Implementazione ed applicazione di metodi e tecnologie per la trasmissione di dati ed informazioni mediche;
  • Progettazione, realizzazione e collaudo di sensoristica, strumentazione biomedicale e di dispositivi elettronici destinati alla diagnosi, alla terapia o al monitoraggio (tra cui ad esempio biosensori);
  • Studio e descrizione dei sistemi biologici e fisiologici mediante modelli fisico-matematici;
  • Comprensione dei principi delle metodologie e delle strumentazioni fisiche in medicina;
  • Comprensione delle tecniche di imaging biomedico, di elaborazione e archiviazione delle immagini, dell’interazione delle radiazioni ionizzanti con la materia biologica.

La materia caratterizzante il corso è “Sensori e strumentazione biomedica“, erogata nel corso del secondo semestre per un totale di 9 CFU;

Fra le materie opzionali vengono proposte:

  • “Bioimaging”, erogata al primo semestre, 9 CFU;
  • “Metodolgie e strumentazioni fisiche in medicina”, erogata al primo semestre, 9 CFU;
  • “Teoria dei segnali”, erogata al primo semestre, 9 CFU.

Gli sbocchi professionali che può offrire questo ramo dell’ingegneria biomedica, comprende:

  • Industrie di progettazione, produzione e commercializzazione di strumentazioni mediche;
  • Aziende ospedaliere, a livello organizzativo e nei reparti ad alto contenuto tecnologico (ingegneria clinica, laboratori specializzati);
  • Università e centri di ricerca.

BIOMATERIALI

Il curricula riguardante i Biomateriali è stato presentato dal professore Francesco Carfì Pavia, docente delle materie “Fenomeni di trasporto e termodinamica” e “Tecnologie di medicina rigenerativa”.

Qualsiasi materiale (di origine naturale o sintetica) può essere utilizzato per realizzare dispositivi adatti alla sostituzione di una parte o un funzione del corpo vivente in modo sicuro, affidabile, economico e fisiologicamente accettabile.

Ci sono diversi tipi di biomateriali che possono essere composti da fibre di carbonio, grafene, cristalli liquidi, plastica; possono essere metalli, ceramici, polimeri, composti e legati alle nanotecnologie.

I biomateriali vengono direttamente impiantati a stretto contatto con il corpo umano, ad esempio, braccia artificiali, ricostruzione ossee, applicazioni cardiovascolari.

Per questo motivo i biomateriali devono assumere delle caratteristiche specifiche:

  • Biocompatibilità;
  • Farmacologicamente accettabili;
  • Chimicamente stabili;
  • Resistenti meccanicamente;
  • Devono avere peso e densità adeguati;
  • Convenienti;
  • Riproducibili;
  • Facili da elaborare su larga scala.

La materia caratterizzante il corso è “Trasformazione di biomateriali- laboratorio di biomateriali“, erogata nel corso del secondo semestre per un totale di 9 CFU;

Fra le materie opzionali vengono proposte:

  • “Tecnologie a membrana per l’ingegneria biomedica “, erogata al primo semestre, 9 CFU;
  • “Chimica fisica per l’ingegneria biomedica”, erogata al secondo semestre, 9 CFU.

I laureati in tale ambito saranno in grado di lavorare in attività di ricerca, nella preparazione e caratterizzazione di biomateriali per l’applicazione nell’ambito della protesica, diagnostica, cura e riabilitazione e per applicazioni biomeccaniche e di studio del movimento.

TECNOLOGIE APPLICATE ALLA MEDICINA

Il nuovo curricula, riservato agli studenti immatricolati nell’A.A. 2022/2023 per la sede di Palermo, si occupa dello studio e della descrizione applicativa delle nuove tecnologie biomediche in ambito clinico e partecipando attivamente ai processi di sperimentazione.

Prevede l’introduzioni di nuove materie come: Informatica biomedica.

Le materie a scelta comprendono:

  • Chimica delle molecole biologiche;
  • Bioimaging;
  • Metodologie e strumentazioni fisiche in medicina;
  • Teoria dei segnali.

! PER GLI STUDENTI IMMATRICOLATI NELL’A.A. 2022/2023 LA SCELTA DEL CURRICULA AVVERA’ AL PRIMO ANNO NEL MOMENTO DELL’IMMATRICOLAZIONE.

La scelta del curricula alla triennale influenza la scelta del curricula alla magistrale?

La scelta del curricula al terzo anno non influenzerebbe la scelta del percorso di laurea magistrale in quanto i tre curricula tra di loro differiscono di poche materie. La magistrale è una specializzazione più specifica di ogni curricula che può essere scelto anche in seguito.

Con l’occasione si tiene a ringraziare i professori per la loro disponibilità e tutti gli studenti che hanno partecipato.

Rimaniamo a vostra completa disposizione per qualsiasi ulteriore dubbio.

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