Dal 1°agosto, le matricole del corso d’Ingegneria Dell’Energia e delle Fonti Rinnovabili, si potranno iscrivere al secondo anno e dovranno scegliere uno tra i seguenti indirizzi: elettrico, energetico e tecnologia e produzione.

Nella pratica, i differenti indirizzi inizieranno a specializzarsi al terzo anno. Con le materie del secondo anno viene fornita una visione di insieme di tutti gli indirizzi.
Si consiglia, quindi, di visionare le diverse schede di trasparenza delle materie appartenenti agli indirizzi di cui si è indecisi.

Qualora vi rendiate conto di aver intrapreso l’indirizzo che non fa per voi, avete fino a dicembre per poter modificare la vostra scelta gratuitamente (in segreteria).

Curriculum: ELETTRICO

Con la scelta dell’indirizzo elettrico si entra nel mondo dell’ingegneria elettrica approfondendo tutti gli aspetti dell’elettricità. Saranno approfondite:

  • le macchine elettriche (trasformatori, alternatori, macchina sincrona, motori ad induzione, dinamo ecc);
  • come avvengono i meccanismi della distribuzione dell’energia elettrica in particolar modo in Media e bassa tensione;
  •  quali sono i componenti elettrici;
  • come funzionano le smart grids;
  •  come si progetta un impianto elettrico;
  • nozioni sull’elettronica;
  • quali sono e come avvengono le misure elettriche

Come potete ben capire, è un aspetto ingegneristico molto moderno e futuristico che tiene conto dell’avvento delle smart grids e con l’intento sempre di produrre un’energia green.

Sbocchi occupazionali

Grazie a una preparazione interdisciplinare, i laureati nel curriculum elettrico hanno ampie possibilità di impiego, potendosi inserire in tutti gli ambiti lavorativi in cui sono presenti apparecchi elettrici o elettronici, ricoprendo ruoli tecnico-organizzativi nel campo della progettazione, produzione, collaudo e gestione di tali dispositivi, definendo e progettando standard per garantire il funzionamento e la sicurezza dei sistemi di generazione e di distribuzione dell’energia elettrica.

Curriculum: ENERGETICO

Nell’immaginario comune, gli “energetici” sono pensati come ingegneri che si occupano di impianti di riscaldamento e raffreddamento. In realtà, l’energetico ha un ruolo fondamentale per la progettazione edilizia. Andiamo, però ad approfondire ciò che offre l’indirizzo:

  • approfondimento già dal secondo anno per quanto riguarda le macchine termiche e idrauliche (motori a combustione interna, compressori d’aria, turbine a vapore e ugelli, turbine);
  • progettazione di un impianto energetico domestico (sia da un punto di vista fisico ma anche legislativo e quali certificazioni bisogna avere);
  • come avviene il controllo energetico ambientale (il benessere dell’uomo nei differenti ambienti) e quali sono le tecnologie per edifici sempre più green ed a impatto zero;
  • quali sono e come possiamo misurare i componenti termotermici (le differenti scale di temperatura, apparecchi per il controllo della combustione ecc);
  • la gestione dell’energia (aspetti economici sul prezzo dell’energia, la domanda dell’energia, gestione della distribuzione internazionale di gas, mercato libero dell’energia e le principali certificazioni energetiche);

Sbocchi occupazionali

Tra gli sbocchi professionali rientrano esperti che conducono ricerche e applicano le conoscenze per la produzione e l’utilizzo razionale dell’energia nei settori industriale e civile; studiano nuovi metodi di conversione dell’energia a partire dalle fonti primarie disponibili in natura, conducono ricerche su nuovi sistemi e sulle problematiche del risparmio energetico e dell’impatto ambientale.

Curriculum: Tecnologia e produzione

In maniera superficiale, si attribuisce questo indirizzo a coloro che si occupano di nucleare e, quindi, a primo impatto, a qualcosa che in Italia è infattibile e una Magistrale ormai cessata.  In realtà, chi intraprenderà questo percorso scoprirà una professione molto attuale e, anzi, che deve emergere per colmare quelle che sono le esigenze energetiche dell’uomo soprattutto a livello industriale, rispettando l’ambiente. Vediamo il curriculum nel dettaglio:

  • approfondimento già dal secondo anno per quanto riguarda le macchine termiche e idrauliche (motori a combustione interna, compressori d’aria, turbine a vapore e ugelli, turbine);
  • tutte le materie prime per la produzione di energia con particolare riferimento alle fonti fossili (anche come funzionano le raffinerie);
  • nozioni su cosa è il nucleare e tutte le sue sfaccettature;
  • la distribuzione di calore da un punto di vista sia meccanico e sia idraulico;
  • normative sulla sicurezza energetica e approfondimento di quelli che sono stati i disastri energetici (per esempio Fukushima);
  • Strumenti e valutazione sui rischi di un impianto energetico;

Sbocchi occupazionali

Tra gli sbocchi professionali rientrano esperti in tema di sicurezza nucleare e industriale e di protezione ambientale che possono trovare impiego in enti e industrie che mantengono ancora competenze e interesse nel settore nucleare, in un periodo di attuale rinascita del nucleare a livello globale, o svolgono funzioni di controllo e prevenzione nei campi della sicurezza nucleare e industriale, di ricerca e della tutela dell’ambiente.

Il consiglio dalla vostra rappresentate Anna
Scegliete il vostro indirizzo non in base alla tendenza, o quello che vi possa dare più opportunità di lavoro, o quello con le materie più facili. Scegliete quello che vi rappresenti, quello che vi appassiona, quello che vi fa dire “è ciò che voglio fare”. Buona scelta e buon inizio anno accademico.