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L’energia solare tra gli specchi del Marocco


Progresso tecnologico e investimento sul futuro, questa è la formula adottata dal Marocco per il progetto Noor, un complesso industriale composto da più impianti, il primo in completamento sarà  il CSP (Concentrating Solar Power) Noor 1, che entrerà in funzione alla fine di quest’anno.

Il sistema CSP è suddiviso in tre fasi: la prima consta un complesso di specchi parabolici, orientati in modo tale da indirizzare i raggi solari verso una struttura riempita di un fluido, esso trasporta il calore ottenuto in un serbatoio ai sali  fusi: una caldaia che permette di mantenere il calore per tre ore, da lì riscalda acqua in vapore che genera energia all’interno di una turbina.

noor

L’impianto, costruito alle porte della città di Ouarzazate, fornirà  una potenza di 160 MW, che verrà  implementata di molto con la costruzione di altri due CSP con una potenza di 200 ME e una “batteria termica” di otto ore.

La società  che si occupa della gestione, la ACWA Power, ha intenzione inoltre di costruire anche pannelli fotovoltaici e turbine eoliche, in modo da poter soddisfare il 50% del fabbisogno energetico del Marocco attraverso fonti di energia sostenibili entro il 2020. Con un piano così determinato, il Marocco ha investito 1,5 miliardi di dollari, aggiudicandosi il titolo di potenza dell’energia sostenibile.

 

  • Luogo: Ouarzazate, Marocco
  • Potenza istantanea generata: 160 MW
  • Ore in attività per giorno: 13 h
  • Abitazioni rifornite ogni giorno: 750.000
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