Comprendere il Pianeta – European Space Agency – Seminario

E’ con grande gioia che vi comunichiamo che il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo ha organizzato un seminario col Dott. Tommaso Parrinello (mission manager di CryoSat 2 e componente del Directorate of Earth Observation Program dell’Ente Spaziale Europeo ) dal titolo “Comprendere il nostro pianeta: il Programma dell’ Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)”.
Il programma del seminario verterà, come dice il nome, sul monitoraggio della Terra per quanto riguarda gli oceani e i ghiacci, per cui il satellite CryoSat-2 compie questo lavoro.

  • Luogo: aula conferenze dell’ex DICAM (Viale delle Scienze, Edificio 8, piano terra, area geotecnica)
  • Data e orario: 25 ottobre, alle ore 14:45


STORIA DEL CRYOSAT-2
La storia del CryoSat ha dei retroscena interessanti.
All’ESA si discuteva di progettare un satellite che monitorasse i ghiacci e gli oceani della Terra per studiare quanto effettivamente impattano sui cambiamenti climatici e avere una mappatura generale con dei parametri ad hoc. Ecco così che nasce il Cryosat-1: il lancio fu effettuato con un vettore russo l’8 ottobre del 2005, che però fallì.
La missione, però, aveva la sua validità, e il Dott. Tommaso Parrinello decise di prendere il vecchio progetto, rimodularlo e lanciare in orbita un nuovo satellite: diventava così il mission manager del CryoSat-2.
Il satellite veniva mandato in orbita l’8 Aprile del 2010, e ancora oggi aiuta i ricercatori nel monitoraggio della Terra.

VEDIAMOLO NELLO SPECIFICO
Cryosat-2 (e naturalmente anche il gemello Cryosat andato perduto) è utilizzato per monitorare i cambiamenti alla criosfera terrestre.
Lo strumento principale di CryoSat è il SIRAL (SAR/Interferometric Radar Altimeter).
SIRAL è in grado di operare in una delle tre modalità possibili a seconda della sua posizione rispetto alla superficie terrestre:

  • sull’oceano CryoSat funziona come un normale radar altimetrico;
  • vicino alla costa trasmette degli echi combinati per poter individuare anche i ghiacci più piccoli in mare;
  • sorvolando le superfici ghiacciate entra in funzione la modalità più avanzata del satellite. In questa modalità oltre ad utilizzare gli echi combinati utilizza una seconda antenna interferometrica per determinare le minime variazioni dei segnali di ritorno, questo per consentire al satellite misurazioni con precisione del centimetro.

Per determinare con precisione la sua posizione ed altitudine CryoSat include un ricevitore DORIS (Doppler Orbit and Radio Positioning Integration by Satellite), che riceve e calcola lo spostamento Doppler di segnali radio trasmessi da oltre 50 trasmettitori posti attorno al globo, uno specchio riflettente per laser e un sistema di posizionamento basato su 3 cosiddetti ‘star-tracker’.

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