5 Minuti allo Steri: Regolamento esami di laurea a CU, questione Accreditamento Sedi Decentrate ed altre delibere del Senato Accademico.


LogoUnipa-2Nell’adunanza del Senato Accademico dell’11 Febbraio 2014 non è stato inserito tra i punti all’ordine del giorno quello riguardante LA MODIFICA AL REGOLAMENTO DI LAUREA PER LE MAGISTRALI A CICLO UNICO per quanto concerne la possibilità ORMAI NEGATA DI POTER ELIMINARE DELLE MATERIE DALLA MEDIA FINALE.

Ciò è stato causato da un ritardo del protocollo che ha fatto pervenire solo questa mattina la richiesta dei Rappresentanti degli Studenti alle cariche competenti.

Della proposta, con la quale si provava a sistemare gli errori di una precedente amministrazione negligente, avevamo parlato in un articolo della scorsa settimana che potete leggere e scaricare seguendo questo link:
Nessuna eliminazione di materie dalla media per la Magistrali a Ciclo Unico: I rappresentanti presenteranno un’istanza in Senato Accademico

Senza il punto all’ordine del giorno è stato impossibile votare la proposta, che sarà invece inserita nell’OdG dell’adunanza del

Solo allora si procederà con la discussione della proposta e il conseguente voto.  Conosciamo già il parere di una parte dei Senatori Accademici che sposerebbero la proposta, ma è difficile fare previsioni sull’esito del voto. In ballo ci sono problemi di accreditamento dei corsi di laurea magistrali a causa della ri-modifica di un regolamento modificato poco tempo fa.
La discussione chiaramente determinerà l’esito. 

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E’ stata chiarita la posizione degli studenti dell’ordinamento 509/99 (iscritti fino all’A.A. 08/09) che potranno escludere dalla media i CFU previsti dal vecchio regolamento di laurea. Stessa cosa vale per tutti i corsi di laurea di ordinamenti precedenti all’attuale 270/04.

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Il Senato ha deliberato la nominato del sig. Ivan Quatra come rappresentante degli Studenti in seno al nucleo di valutazione, presa atto dell’elezione effettuata fra i componenti del Consiglio degli Studenti. I membri di Vivere Ateneo si complimentano con Ivan per il nuovo ruolo a lui assegnato.

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Il Senato ha decretato di approvare per l’A.A. 2014/2015 le proposte, come avanzate dalle Strutture didattiche competenti, di istituzione/attivazione dei seguenti corsi di Laure Magistrale:
LM-­18 Informatica 
LM‐37 & LM 36 Lingue e letterature moderne dell’Occidente e dell’Oriente (Interclasse)
LM­‐53 Scienza e Ingegneria dei Materiali 

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Le attuali difficoltà finanziarie dei Consorzi Universitari pongono problematiche di sostenibilità economico-finanziaria e gli obiettivi del D.M. 827/2014 impongono, conseguentemente, una riflessione sul mantenimento dei corsi di studio nelle sedi decentrate.

E’ stata presentata in Senato Accademico una proposta che permetterebbe di “proteggere” la maggior parte dei corsi di laurea delle sedi decentrate effettuando una trasformazione in canali.
L’adozione dello strumento del canale è finalizzata a consentire il mantenimento dell’offerta formativa in sede decentrata per i corsi di studio che, avendo un corso omologo nella sede di Palermo, sono stati attivati per attuare la logica del “decongestionamento” della sede amministrativa dell’Ateneo. L’ipotesi di trasferimento di questi corsi nella sede di Palermo non è attuabile poiché tali corsi costituirebbero solo un “doppione” producendo un aggravio nell’uso delle risorse strutturali già notevolmente provate.
La trasformazione dei corsi di studio in canali non è, invece, praticabile per quei corsi di studio che, rispondendo ad una logica vocazione territoriale, non hanno un omologo nella sede di Palermo.

Ecco la proposta che sarà inviata al MIUR:

corsi poli decentrati

Riportiamo di seguito il parere (raccolto dagli amici dell’Associazione Studentesca UniXCento) di alcuni “attori” della questione accreditamento Sedi Decentrate che hanno preso parte all’assemblea tenutasi Presso il Polo di Agrigento giorno 7 Febbraio 2014.

MARIA IMMORDINO (Presidente CUPA):
Il ministero impone l’approvazione dell’offerta formativa entro il 14 febbraio. Se entro tale data l’ateneo non riesce a garantire la copertura economica per il sostentamento dei corsi deve necessariamente attivare la “procedura del canale” che è fattibile per i corsi doppi, in quanto ne consente la flessibilità cioè riattivazione anche a distanza di anni, mentre quelli singoli vengono definitivamente chiusi perché il ministero non consente l’apertura di corsi in poli decentrati.
Inoltre il ministero non finanzia più il decentramento ma questo dipende ora dagli enti territoriali.
Il 17 gennaio il CDA è stato richiamato con una nota del Rettore alla deliberazione della disponibilità economica, finalizzata al mantenimento dei corsi, entro il 30 gennaio. La mancata deliberazione avrebbe comportato la chiusura dei corsi, sulla base di tale richiesta il CDA ha tenuto conto dello storico e dei costi standard pattuiti con l’ateneo nell’anno accademico 2013-14 che lo impegnava al 35°.
Sulla base dei calcoli il mantenimento dei corsi per l’anno accademico 2014-2015 ammonterebbe ad  una cifra di 2.400.000 euro con un disavanzo di 1.400.000 euro. Sulla base di ciò i corsi sostenibili sarebbero due e cioè beni culturali ed archeologia in quanto corsi singoli e non salvabili mediante la procedura del canale.

BENITO INFURNARI (Commissario della provincia):
A suo parere il CUPA deve sopravvivere e mantenere quanto meno gli attuali corsi di laurea.
Bisogna fare un calcolo delle spese certe. Dalla Regione non giunge notizia; i soli fondi disponibili sono quelli dei soci che ammontano a 1.100.000 con un disavanzo di 1.515.000.
Secondo lui deve essere l’ateneo di Palermo a farsi carico di tutte le spese, semplicemente perché lì finiscono le tasse pagate dagli studenti; inoltre sarebbe auspicabile, sempre a parer suo, allargare la platea a soci privati a condizione, però, che la gestione resti pubblica.

MICHELE CIMINO (On. Regionale):
Secondo lui le facoltà di beni culturali e archeologia non hanno sbocchi occupazionali e quindi andrebbero privilegiati altri corsi che favoriscono maggiori e diversi sbocchi.

MARCO ZAMBUTO (Sindaco di Agrigento):
Propone di garantire l’offerta formativa del CUPA con i bilanci degli enti che costituiscono il CUPA.

ANTONINO CARAMAZZA:
Chiede il bilancio consuntivo 2012 con documentazione dettagliata su 5 livelli di spesa, per verificare se la spesa nel 2012 è stata effettuata nei limiti consentiti della legge dato che non rimane nemmeno un euro di utili da quel bilancio e i finanziamenti negli anni precedenti erano più corposi. Il suo intervento piace al sindaco Zambuto. 

Giorno 8 Febbraio si è, invece, svolta una RIUNIONE CUPA E RETTORE.
La soluzione di questa riunione tenutasi a palazzo di città del comune di Agrigento è che l’Ateneo di Palermo chiederà al Ministero la proroga del temine del 14/02 al mese di  marzo 2014 .
Tale tempo consentirà alla Regione di sbloccare la Finanziaria e destinare i soldi  al CUPA (circa 750000, oltre ai 780000 destinati dalla provincia confermato dal Commissiario Infurnari).
I rapporti Ateneo e cupa restano congelati al 35% Cupa e 65% Ateneo come competenza del costo per corso di laurea.

RETTORE:
Riportiamo infine il parere del Rettore, invitato tramite missiva ai Presidenti dei Consorzi Universitari di Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Di seguito è possibile scaricare il documento pdf.

Leggi la Lettera del Rettore ai Presidenti dei Poli

Pasquale Pillitteri,
Rappresentante degli Studenti
al Senato Accademico

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